Ultima modifica: 18 Ottobre 2018

La nostra Mission

MISSION

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa del nostro Istituto (PTOF) nasce dall’esigenza di dare risposte efficaci a tre istanze ugualmente rilevanti:
– le caratteristiche del contesto socio-culturale con i suoi bisogni,
– le istanze dei programmi vigenti, che individuano livelli prescrittivi di conoscenze, competenze e comportamenti da acquisire,
– le istanze della società contemporanea, che richiede una formazione generale trasferibile e precise conoscenze per poter aspirare ad un compiuto inserimento nella dinamica socio-economica.
Sulla base di queste considerazioni, l’Istituto Comprensivo San Tommaso d’Aquino ritiene sia funzionale alla realizzazione dei suoi fini istituzionali la progettazione di azioni educative, didattiche ed organizzative. L’identità dell’Istituto è espressa dall’integrazione dei vari progetti e dalla coerenza delle varie iniziative legate alla migliore tradizione della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e di quella secondaria di primo grado in esso comprese. La cultura della progettualità si è consolidata nel tempo, come consolidata è la concezione di una scuola, servizio sensibile alle esigenze dell’utenza e del territorio, basata sulla flessibilità organizzativa, trasparenza e pubblicità delle scelte, ricerca e individuazione dei problemi e dei criteri di qualità, endogeni all’istituzione scolastica.

Scuola dell’Infanzia 40 ore settimanali

Entrata ore 8.20
1a uscita ore 13.20
2a uscita ore 16.20
Mensa ore 12.30 – 13.30
È prevista la pre-accoglienza a partire dalle ore 7,45
Scuola Primaria
27 ore settimanali
Entrata 8.16
Uscita 13,40
Sono previste pre-accoglienza alle ore 7,45 e post accoglienza (fino alle 14,10) su richiesta dei genitori

Scuola secondaria di 1° grado
30 ore settimanali
Entrata 8.10
Uscita 14,10
Con l’organico potenziato sarà possibile estendere il tempo scuola secondo la progettazione che segue

Vengono previste una serie di attività aggiuntive pomeridiane.
Il sabato mattina l’offerta formativa è integrata attraverso apposite convenzioni con teatro, associazioni sportive del territorio e piscina.
Il presente Piano, pertanto, quale documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto, esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola secondaria di primo grado, di quella primaria e di quella dell’infanzia regolarizzando, razionalizzando e ampliando l’attività progettuale passata secondo gli indicatori della flessibilità, integrazione, responsabilità, intenzionalità, previsionalità e trasparenza. Il Piano interpreta i bisogni di un territorio dichiarato “a rischio”, pertanto si propone, attraverso Progetti aggiuntivi e curricolari, ispirati e sviluppati secondo il filo conduttore dell’educazione alla “LEGALITA’” declinata come “Radici e ali per il nostro futuro”, di far fronte alle necessità degli alunni avvalendosi delle competenze specifiche e della professionalità dei docenti che in questa realtà operano. Un riferimento particolare va fatto alla rete con l’Istituto capofila Alfano – Quasimodo di Salerno e l’associazione Libera che consentirà un lavoro comune delle scuole su tematiche relative all’educazione alla legalità, e alla cittadinanza e costituzione. Il Piano è aperto a tutti gli ulteriori contributi e confronti provenienti dai soggetti interessati (famiglie, EE.LL., ASL, Associazioni, ecc.) e si pone anche come strumento essenziale per lo sviluppo e per la rendicontabilità delle attività programmate. La scuola “S. Tommaso d’Aquino” si propone di realizzare una comunità nella quale ognuno incontri i segni tangibili di accoglienza, di accettazione e di appartenenza. L’alunno è il centro dell’interesse di tutta l’attività educante e del dialogo educativo senza distinzioni. Pertanto va rispettato nella sua “individualità” e nel suo “essere persona”. Per tale ragione la nostra scuola intende sviluppare la consapevolezza delle proprie radici e fornire allo stesso, attraverso interventi educativi seri e mirati, l’opportunità di essere il migliore se stesso: “ali forti” per solcare cieli sempre nuovi e “radici forti” per comprendere e migliorare la realtà di appartenenza. La famiglia è la prima responsabile dell’educazione e questa scuola le si affianca in un cammino di formazione umana, culturale e religiosa. I genitori sono gli interlocutori privilegiati nel dialogo educativo.
La scuola si propone di realizzare un ambiente di apprendimento che garantisca agli alunni il rispetto della propria identità e la valorizzazione delle diversità, capace di:
● Educare alla convivenza democratica, alla socializzazione, alla disponibilità ad interagire con gli altri e con il nuovo;
●Educare alla legalità in tutte le sue forme;
● Conoscere e promuovere la partecipazione alla vita sociale a partire dal contesto scolastico;
● Educare alla diversità come ricchezza e come patrimonio che ognuno può offrire;
● Garantire lo sviluppo integrale della personalità;
● Differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno;
● Eliminare/ridurre l’abbandono e/o la frequenza irregolare e/o l’ evasione scolastica;
● Eliminare/ridurre la dispersione scolastica;
● Garantire la qualità dell’apprendimento.
Si cercherà di agire in particolare sulla fascia di alunni, segnalati anche dai Servizi Sociali, che per varie condizioni appaiono vulnerabili e soggetti “a rischio di devianza minorile e di dispersione scolastica”. Si attiveranno e realizzeranno “rimedi” ad una situazione non insanabile ma da non sottovalutare o tralasciare. La scelta di una programmazione attenta e mirata è motivata dall’intenzione di garantire la centralità dei bisogni formativi e dal consentire ad ogni alunno di essere un protagonista attivo della propria formazione attraverso le diverse attività proposte nel processo educativo (interventi di sostegno e/o recupero, percorsi personali, sportelli di ascolto e/o dialogo etc.). Importante è educare al diritto di apprendere in relazione alla fase di sviluppo, al contesto socio-ambientale ed ai propri bisogni. Infine, fondamentale è qualificare l’azione di progettazione educativa e di valutazione dei processi formativi. In tal modo si crea l’occasione per un discorso di prevenzione e di risoluzione del fenomeno di dispersione, colmando la mediocrità ed il vuoto culturale in cui questi adolescenti crescono. Saranno favoriti i rapporti con le realtà produttive ed industriali del territorio e la partecipazione a tutti gli eventi culturali organizzati nella nostra città. Il percorso formativo attua un costante recupero dei disadattati attraverso interventi che cercano di modificare e superare comportamenti di disagio, di bullismo, di difficoltà di apprendimento e di problematiche adolescenziali. La finalità è il raggiungimento di una piena integrazione sociale, ricevendo il primo input sia dagli alunni che dalla società fattiva, operativa, professionale e morale che agisce sul territorio. La scuola vive ed opera in una realtà in profonda trasformazione. Le sfide poste dalla rivoluzione digitale, dalla globalizzazione, dalla convivenza di culture e religioni diverse possono trasformarsi in opportunità, grazie anche all’azione educatrice compiuta dalla stessa. Come nel passato, essa deve essere in grado di svolgere la propria funzione educativa e offrire ai propri alunni, in rapporto alla loro età, sia i valori universalmente condivisi e previsti dalla Costituzione, sia gli strumenti adatti a leggere, affrontare e modificare la realtà. La scuola è tenuta a proporre un itinerario di studio e di apprendimenti che rispetti le individualità, riconosca i talenti, non perda mai di vista le mete da raggiungere, promuova la crescita di tutti e di ciascuno. La formazione integrale della personalità del bambino si manifesta come «sapere, saper fare e saper essere» ovvero come conoscenze, abilità e competenze personali ed interpersonali adeguate a garantire l’inserimento nel contesto sociale e il benessere di ogni alunno. Pertanto, condividendo la responsabilità con le famiglie e con le istituzioni formative del territorio, il nostro Istituto si propone come ambiente educativo di apprendimento individuando modalità e percorsi educativi personalizzati, necessari per dare risposte non solo alle esigenze delle realtà locali, ma anche e soprattutto ai bisogni dei singoli alunni che sono al centro del processo formativo. Per realizzare tali obiettivi, viene favorita la creazione di un clima affettivo ed un contesto sociale positivo e propositivo idoneo a promuovere l’identità ed il senso di appartenenza di ciascuno, a stimolare la motivazione ed il concetto di autostima, a promuovere i rapporti interpersonali nella prospettiva della formazione di persone libere, responsabili e partecipi alla vita della comunità locale, nazionale ed internazionale. La scuola, in quanto «ambiente educativo di apprendimento», assicura a tutti gli alunni, la progressiva capacità di intervenire sulla realtà attraverso l’esplorazione, la progettazione e la verifica, la riflessione e lo studio individuale; inoltre, è attenta all’inserimento e all’integrazione dei bambini diversamente abili nonché all’integrazione culturale degli alunni extracomunitari e adottati; promuove la conoscenza e l’apertura verso l’altro, verso religioni, razze e culture diverse.




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